
ITALIANO
Razza: Scorticato (Skinned One)
“Strappati dalla morte, ma non dalla volontà. La carne ricorda, e la mente resiste.”
Tratti Razziali degli Scorticati
Incremento dei punteggi di caratteristica. Il tuo punteggio di Costituzione aumenta di 2 e quello di Intelligenza di 1.
Età. Gli Scorticati non invecchiano nel senso tradizionale. Sono morti rianimati, e il loro corpo si deteriora lentamente. Possono “esistere” indefinitamente, ma raramente superano il secolo senza decadere completamente.
Allineamento. Gli Scorticati tendono verso la Neutralità. La loro condizione non li inclina necessariamente verso il Bene o il Male, ma la loro esistenza non naturale li pone spesso ai margini della società.
Taglia. Un tempo umani, elfi, o altre creature simili, la maggior parte degli Scorticati mantengono dimensioni medie.
Velocità. La tua velocità base sul terreno è di 30 piedi.
Pelle Mancante. La tua condizione ti rende insensibile al dolore in alcune aree. Hai resistenza al danno necrotico.
Memoria di Carne. Conservi ricordi e abilità della tua vita passata. Scegli una competenza in una abilità qualsiasi o un linguaggio extra.
Rinato dalla Morte. Non hai bisogno di mangiare, bere o respirare. Inoltre, sei immune alle malattie.
Carne a Vista. Il tuo aspetto orribile è difficile da ignorare. Hai svantaggio nelle prove di Carisma (Persuasione) fatte verso creature non non-morte, ma vantaggio nelle prove di Carisma (Intimidazione).
Lingue. Parli, leggi e scrivi il Comune e una lingua aggiuntiva a tua scelta.
Nomi e Soprannomi
Gli Scorticati raramente portano un nome proprio dalla nascita, poiché la loro rianimazione spesso avviene senza ricordi chiari della vita precedente. Quando li conservano, è perché un trauma o un frammento significativo ha resistito alla dissoluzione dell’identità. Tuttavia, è comune che assumano nuovi nomi, spesso autoimposti, che riflettono la loro condizione: “Tessuto”, “Voce”, “Ricordo”, “Senzapelle”, “Occhio”, “Ritorno”. I soprannomi dati da altri popoli tendono a essere crudi o sprezzanti: “Scorticati”, “Straziati”, “Gli Spellati”, “I Camminacarne”. Nei circoli eruditi o necromantici, vengono invece talvolta chiamati con termini più freddi e tecnici, come “Exanimati Cognitivi” o “Unde Pelli”.
Aspetto Fisico
Il tratto più distintivo degli Scorticati è evidente al primo sguardo: la loro carne è completamente priva di pelle. I muscoli, i tendini, le vene pulsanti e i nervi si mostrano nudi al mondo, protetti solo da magiche energie necrotiche che impediscono l’infezione e il deterioramento rapido. Gli occhi sono spesso velati o completamente bianchi, e la bocca può rivelare ossa, denti e movimenti grotteschi dei tessuti. Alcuni conservano parti di pelle o brandelli cuciti con filo o graffette, nel tentativo di coprirsi o sentirsi “completi”, ma raramente il risultato è meno terrificante dell’aspetto naturale. Indossano spesso tuniche lunghe, cappucci, bende o maschere per proteggersi dagli sguardi altrui o per nascondere la propria vergogna.
Personalità
Gli Scorticati portano con sé il peso della memoria della morte, e questo li rende profondamente riflessivi, malinconici, a volte ossessionati dal concetto di identità. Alcuni sono spinti da una volontà feroce di comprensione e redenzione, desiderosi di trovare uno scopo nella seconda vita. Altri si abbandonano all’indifferenza, divenendo osservatori distaccati della realtà. Non è raro che sviluppino tratti ossessivo-compulsivi, filosofici, oppure un pragmatismo spietato. L’assenza di bisogni biologici modifica anche il loro rapporto con il rischio, rendendoli audaci o incuranti del pericolo.
Società
Non esiste una società degli Scorticati organizzata in senso tradizionale, poiché la loro condizione è rara, stigmatizzata e spesso solitaria. Tuttavia, nelle profondità delle terre corrotte, delle cripte, o delle rovine necromantiche, piccoli culti o congreghe di Scorticati si formano. Queste “Camere della Carne”, come sono talvolta chiamate, funzionano più come comunità filosofiche o cenacoli esoterici che come vere e proprie città. La comunicazione avviene spesso attraverso simboli runici, incisioni, o flussi mentali condivisi tramite riti. Quando integrati in società più ampie, vivono ai margini, svolgendo mestieri solitari o in ambienti dove il loro aspetto conta poco.
Terre Natie
Gli Scorticati non “nascono” in un luogo, ma sono creati – o forse liberati – in seguito a riti necromantici, esperimenti arcani, o eventi traumatici legati a maledizioni o magie proibite. Alcuni provengono da antiche civiltà cadute, risorti da tombe dimenticate. Altri sono stati vittime di guerre arcane o prigionieri di necromanti. Le terre in cui si trovano più facilmente sono le Paludi di Sangue, le Cripte di Cenere o le Colline della Discarnezza, luoghi dove il confine tra vita e morte è più sottile.
Linguaggi
Tutti gli Scorticati imparano, per istinto o frammenti di memoria, a parlare il Comune, e spesso anche un’altra lingua antica o morta: l’Infernale, il Necronico (dialetto necromantico), o il Silenzio delle Ossa – un codice tattile composto da battiti e vibrazioni. Alcuni sono in grado di comunicare telepaticamente, tramite contatto visivo prolungato, specialmente tra loro.
Cultura e Tradizioni
La cultura degli Scorticati è fortemente simbolica, fatta di rituali commemorativi, incisioni sulla carne, e cerimonie della memoria. Ogni Scorticato tende a sviluppare piccoli gesti rituali per ricordare la propria identità o scopo. Le cicatrici diventano lettere di un linguaggio personale. Gli oggetti legati alla loro vita passata – una chiave, un anello, un brandello di diario – sono venerati come reliquie. Alcuni praticano “il Ricamo della Carne”: incisioni rituali con aghi d’osso e inchiostro di fiele che raccontano la propria storia sulla muscolatura esposta.
Religione
Il culto più diffuso tra gli Scorticati è quello del Divorato, una divinità segreta che rappresenta la perdita dell’identità e l’unione tra vita e morte. Altri venerano Myrkul, Vecna o antichi spiriti dei morti. Alcuni, più spirituali, adorano la Vera Memoria, una forza impersonale che conserva tutto ciò che è stato vissuto, e aspirano a diventare ricordi eterni nel suo flusso. I religiosi tra loro sono spesso profeti erranti, dotati di visioni sulla vita e la corruzione dell’anima.
Economia
Gli Scorticati non necessitano di cibo, acqua o riposo, e non possiedono una valuta propria. Il baratto, il servizio rituale o lo scambio di conoscenze sono i loro metodi principali di transazione. In società mortali, offrono spesso servigi come esploratori in ambienti letali, necromanti, scribi della carne, o assassini inarrestabili. Non hanno alcun desiderio per ricchezze materiali, se non come mezzo per ottenere risorse esoteriche.
Relazioni con Altre Razze
La maggior parte delle razze vede gli Scorticati con paura o disgusto. Gli elfi li evitano come abomini, i nani li considerano profanatori della morte, e gli umani oscillano tra superstizione e persecuzione. Tuttavia, alcune razze emarginate – come i mezzorchi, i tiefling o gli gnomi delle profondità – mostrano una maggiore apertura. I goblin e i koboldi, se esposti alla loro influenza, possono persino venerarli come semidei. I non morti li rispettano, a volte li seguono, riconoscendo in loro qualcosa di “puro” nella non-vita.
ECOLOGIA
Sensi
Privati della pelle, gli Scorticati sviluppano altri modi per percepire il mondo. Le terminazioni nervose esposte rendono il tatto più acuto, anche se doloroso. Sentono vibrazioni nell’aria e nelle superfici, percepiscono il calore e la necroenergia. Alcuni sviluppano una forma rudimentale di visione spirituale, percependo aura, vita e morte come colori tenui.
Dieta
Non hanno bisogno di nutrirsi. Tuttavia, alcuni scelgono di ingerire sostanze simboliche – cera, cenere, sangue – durante rituali commemorativi. Questo non ha valore nutritivo, ma è legato a pratiche di “riscrittura della memoria”.
Sonno
Gli Scorticati non dormono nel senso biologico, ma entrano in uno stato meditativo di quiete assoluta. In questo stato, rivivono frammenti della propria esistenza precedente o vagano tra i ricordi come in un sogno lucido. Questo trance dura 4 ore e sostituisce il riposo lungo.
Riproduzione
Gli Scorticati sono sterili. La loro creazione non avviene tramite nascita naturale, ma per magia oscura, rituali necromantici o rare maledizioni. La “scorticatura” è un processo misterioso e pericoloso, spesso irreplicabile. Alcuni cercano di trasmettere la propria condizione, ma i risultati sono spesso mostruosità instabili.
Popolazione
Rarissimi. In una regione vasta, possono essercene forse una decina. Ogni Scorticato è unico. I pochi esemplari si conoscono, anche senza essersi mai incontrati, come se una sottile rete li connettesse. Questa bassa numerosità li rende figure di leggenda o paura.
Amore
L’amore tra Scorticati è raro ma profondo. Quando avviene, si manifesta in forme non fisiche: nella condivisione del silenzio, nel disegno di simboli gemelli sulla carne, o nel proteggere i ricordi dell’altro. Alcuni si legano a esseri viventi, ma il rapporto è sempre segnato da malinconia e consapevolezza della loro diversità.
Morte
La “seconda morte” di uno Scorticato è definitiva. Non si conoscono ressurrezioni riuscite. Il corpo si dissolve lentamente, e ciò che resta – muscoli, simboli incisi, oggetti significativi – è conservato dai compagni come reliquia sacra. Alcuni affermano che, morendo, uno Scorticato diventi un “Pensiero Puro” che vaga per le menti dei viventi.
Voci e Leggende
Si racconta che il primo Scorticato fosse un dio minore, punito per aver voluto conoscere la Morte. Altri dicono che siano i resti di un impero necromantico, fuggiti dal controllo del loro creatore. Alcuni eremiti sostengono che gli Scorticati portino profezie inconsce, e che la loro comparsa preannunci grandi catastrofi o cambiamenti nell’equilibrio tra vita e morte.
ENGLISH
Race: Skinned One
“Torn from death, but not from will. Flesh remembers, and the mind endures.”
Skinned One Racial Traits
Ability Score Increase. Your Constitution score increases by 2, and your Intelligence score increases by 1.
Age. Skinned Ones do not age in the traditional sense. They are reanimated dead, and their bodies deteriorate slowly. They can “exist” indefinitely, but rarely last more than a century before decaying entirely.
Alignment. Skinned Ones tend toward Neutrality. Their condition does not incline them toward Good or Evil, but their unnatural existence often places them on the fringe of society.
Size. Once human, elf, or similar, most Skinned Ones retain Medium size.
Speed. Your base walking speed is 30 feet.
Missing Skin. Your condition renders you partially numb to pain. You have resistance to necrotic damage.
Flesh Memory. You retain fragments of your former life. Choose one skill proficiency or one additional language.
Born Again from Death. You do not need to eat, drink, or breathe. In addition, you are immune to disease.
Exposed Flesh. Your terrifying appearance is hard to ignore. You have disadvantage on Charisma (Persuasion) checks made toward non-undead creatures, but advantage on Charisma (Intimidation) checks.
Languages. You can speak, read, and write Common and one additional language of your choice.
Names and Epithets
Skinned Ones rarely bear a birth name, as their reanimation often occurs with only fragmented memories of their previous life. When they retain names, it’s because a traumatic event or a significant memory survived the unraveling of their identity. It’s common for them to assume new names, often self-given, reflecting their condition: “Tendon”, “Whisper”, “Echo”, “Skinless”, “Eye”, “Return”. Nicknames given by other peoples tend to be crude or scornful: “Skinned Ones”, “Flayed”, “The Peeled”, “Meatwalkers”. Among necromantic circles, colder and more technical terms might be used, such as “Cognitive Undead” or “Pellis Absentia”.
Physical Appearance
The most distinctive trait of the Skinned Ones is immediately visible: their flesh is completely devoid of skin. Muscles, tendons, pulsing veins, and nerves are laid bare to the world, protected only by necrotic magic that prevents infection and rapid decay. Their eyes are often clouded or pure white, and their mouths may expose bone, teeth, or grotesque movement of inner tissues. Some attempt to stitch on pieces of skin or wrap themselves in scraps using thread or staples in an effort to “complete” themselves, but the result is rarely less terrifying than their natural state. They often wear long robes, hoods, bandages, or masks to shield themselves from stares—or to hide their shame.
Personality
Skinned Ones carry with them the weight of death’s memory, making them deeply introspective, melancholic, and at times obsessed with the concept of identity. Some are driven by a fierce will to understand and redeem themselves, seeking purpose in this second life. Others sink into detachment, becoming distant observers of reality. It’s not uncommon for them to develop obsessive-compulsive traits, philosophical fixations, or ruthless pragmatism. Their lack of biological needs also alters their relationship with risk, making them bold or recklessly indifferent to danger.
Society
There is no organized society of Skinned Ones in the traditional sense, as their condition is rare, stigmatized, and often solitary. However, in the depths of corrupted lands, crypts, or necromantic ruins, small cults or covens may form. These “Chambers of Flesh,” as they’re sometimes called, function more like philosophical communities or esoteric salons than actual cities. Communication often takes place through runes, carvings, or shared mental flows via rituals. When integrated into broader societies, they live on the margins, taking solitary professions or working in environments where their appearance matters little.
Homelands
Skinned Ones are not “born” in a place, but rather created—or perhaps released—through necromantic rites, arcane experiments, or traumatic events tied to curses or forbidden magic. Some hail from long-fallen civilizations, risen from forgotten graves. Others are victims of arcane wars or prisoners of necromancers. They are most commonly found in places like the Blood Marshes, the Ash Crypts, or the Flayed Hills—lands where the veil between life and death is thin.
Languages
All Skinned Ones instinctively learn, or recall from memory fragments, how to speak Common, and often another ancient or dead tongue: Infernal, Necronic (a necromantic dialect), or the Bone Silence—a tactile code composed of knocks and vibrations. Some are capable of limited telepathic communication, particularly among their kind.
Culture & Traditions
The culture of the Skinned Ones is highly symbolic, centered on commemorative rituals, flesh carvings, and ceremonies of remembrance. Each individual develops personal rites to preserve their identity or purpose. Scars become letters in a personal language. Objects tied to their past life—a key, a ring, a diary scrap—are revered as relics. Some practice “Flesh Embroidery”: ritualistic incisions using bone needles and bile ink, etching their stories into exposed muscle.
Religion
The most widespread cult among Skinned Ones is that of the Devoured, a secretive deity embodying the loss of identity and the union of life and death. Others worship Myrkul, Vecna, or ancient spirits of the dead. The more spiritual among them revere the True Memory, an impersonal force that retains all that has been lived, aspiring to become eternal memories within its stream. Religious Skinned Ones often become wandering prophets, gifted with visions of life and soul corruption.
Economy
Skinned Ones require no food, water, or rest, and have no currency of their own. Barter, ritual service, or the exchange of knowledge are their main modes of transaction. In mortal societies, they often serve as explorers of deadly ruins, necromancers, flesh scribes, or unstoppable assassins. They have no desire for material wealth, only for what is needed to obtain esoteric resources.
Relations with Other Races
Most other races regard Skinned Ones with fear or disgust. Elves avoid them as abominations, dwarves see them as desecrators of death, and humans teeter between superstition and persecution. However, some marginalized peoples—half-orcs, tieflings, deep gnomes—tend to show more openness. Goblins and kobolds, when exposed to their presence, may even revere them as demigods. Undead often respect or follow them, sensing something “pure” in their undeath.
ECOLOGY
Senses
Deprived of skin, Skinned Ones develop alternative means of perceiving the world. Their exposed nerves make touch hypersensitive—even painful. They sense vibrations in air and ground, detect heat and necroenergy. Some develop rudimentary spiritual vision, perceiving life and death as pale glows or colors.
Diet
They have no need to eat. However, some choose to ingest symbolic substances—wax, ash, blood—during commemorative rituals. These hold no nutritional value but are tied to memory-rewriting practices.
Sleep
Skinned Ones do not sleep biologically but enter a meditative state of absolute stillness. In this state, they relive fragments of past lives or wander among memories like lucid dreamers. This trance lasts 4 hours and counts as a long rest.
Reproduction
Skinned Ones are sterile. Their creation is not through natural birth but via dark magic, necromantic rituals, or rare curses. The process of “skinning” is mysterious and perilous, often irreproducible. Some attempt to pass on their condition, but the results are usually unstable monstrosities.
Population
Extremely rare. In a vast region, there may be a dozen at most. Each Skinned One is unique. The few that exist seem to know of each other, even without meeting, as though connected by an unseen thread. This scarcity makes them figures of legend—or terror.
Love
Love among Skinned Ones is rare but profound. When it happens, it expresses itself non-physically: in shared silence, twin symbols carved into flesh, or in the guardianship of each other’s memories. Some bond with living beings, but such relationships are always tinged with melancholy and awareness of their difference.
Death
The “second death” of a Skinned One is final. No successful resurrection is known. Their bodies dissolve slowly, and what remains—muscle, carved symbols, meaningful objects—is kept by companions as sacred relics. Some say that, upon death, a Skinned One becomes a “Pure Thought” that drifts through the minds of the living.
Rumors & Legends
It is said that the first Skinned One was a minor god punished for seeking to know Death. Others claim they are remnants of a fallen necromantic empire, escaped from their creator’s control. Some hermits believe that Skinned Ones carry unconscious prophecies, and that their appearance heralds great catastrophes or shifts in the balance between life and death.
